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Franceschini: “Napoli può diventare la capitale del turismo”

In Cultura by staff

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Ministro Franceschini: “Napoli può diventare la capitale del turismo”.

A settembre ha passeggiato per Napoli un turista “particolare” Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali e del Turismo. Con la sua famiglia ha deciso di trascorrere, in incognito, un weekend nella bella città partenopea, culla di tradizione, cultura e di arte, evocando così antichi sapori e riscoprendo bellezze naturali e artistiche. In un’intervista il ministro spiega i motivi della sua visita “non pubblica” : “Napoli la conosco bene. Negli ultimi due anni però l’ho vista solo durante visite ufficiali. Avevo voglia di tornare ad assaporare la città vera, quella che solo passeggiando da turista riesci a vivere, perciò mi sono concesso due giorni da turista che mi hanno fatto riscoprire le meraviglie di Napoli”.

“Napoli capitale del turismo entro dieci anni”.

Traspare tutta la sua emozione mentre ripercorre con la memoria i luoghi visitati: “Come ogni turista che torna a casa racconterò il percorso dei miei due giorni: Decumani, San Gregorio Armeno con visita alle suore del convento, pizza al Trianon, passeggiata a via Toledo, caffè al Gambrinus, cena al Borgo Marinari e giornata seguente iniziata a Posillipo con sosta immancabile da Cicciotto a Marechiaro, poi a Capodimonte splendida ultima tappa napoletana”.
È solo dei lati positivi della città che vuole parlare, sostenendo che i problemi ci sono in qualunque città del mondo, ma che Napoli e i suoi abitanti hanno un’energia, una vivacità che difficilmente si possono trovare in altre località: « Le difficoltà vanno superate, le potenzialità sono esponenziali». Secondo Franceschini entro dieci anni Napoli può diventare la capitale mondiale del turismo .
“Oggi in città c’è la stessa spinta propulsiva che ha consentito a tante altre città di mare di diventare luoghi d’eccellenza del turismo mondiale. Sembra di vivere i giorni della rinascita di Barcellona, i momenti della crescita di Stoccolma. Le città di mare hanno grandi possibilità, sta alle persone fare la differenza”.

“Sono i napoletani a dover fare la differenza”.

“Sono i napoletani a dover fare la differenza” – afferma – “Continuando a tenere vivi anche i luoghi turistici. Quando passeggi nelle strade di Napoli percepisci che intorno a te scorre la quotidianità delle persone: lungo i decumani incontri frotte di turisti e donne che vanno a fare la spesa alla bottega, gruppi di crocieristi e ragazzi che escono da scuola. Penso, invece, a certe Calli di Venezia o ad alcune strade affollatissime di Firenze dove ci sono solo lunghe file di negozi di souvenir o di grandi marchi internazionali e per strada incroci solo altri turisti. Questo a Napoli non deve accadere”.
Sul successo di Napoli come scelta vacanziera il ministro non si meraviglia : “È una città ricca di arte, piena di musei, colma di bellezze naturali dove ci sono buon cibo e accoglienza calorosa“. Della sua visita non annunciata a Capodimonte dice: “la mia visita non era annunciata, eppure ho trovato una struttura in perfetto ordine. Ho chiamato il direttore solo dopo aver varcato la soglia della reggia, mi sono goduto una visita tra le meraviglie che solo a Capodimonte sono custodite. Poi ho anche visitato il parco che pure mi ha colpito per la pulizia e l’ordine”.
Certamente molti sono i problemi che attanagliano la città ma in questa visita da semplice turista il ministro ha voluto soprattutto godersi appieno le meraviglie di Napoli e la veracità dei napoletani.

Cristina Gragnaniello

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